Raduno a Sigillo, al cospetto di Monte Cucco

Non so come cominciare…così, però, mi pare doveroso:
WOW!!!!

Ma procediamo con ordine….
Pioverà? Qualche sito mette delle nubi e delle preoccupanti goccioline: ma dai! E’ luglio!
Sveglia alle 6:30, la bici è già accoccolata nel bagagliaio. Appuntamento alle 7:30 al distributore all’uscita della E45 per Gubbio, scopo colazione e prima session di scemenze varie. Parto a velocità di curvatura (v. foto sotto)

DSC03270In realtà vado come una lumaca, sono in netto anticipo…
Trovo il buon Giorgino già prima, al distributore dova vado a fare gasolio (lasciamo stare quanto costa…trattengo la voglia della tirata polemica anti-petrolio sennò divento palloso 🙂 ). Mi stacca in superstrada, lo raggiungo al bar.
Poi arrivano gli altri…strage di cornetti e via verso Sigillo (c’ho una voglia di arrivare che non sto nella pelle!).
Quanta gente! Parcheggio la Corolla e vado ad iscrivermi, saltellando come un bambino che è appena sceso nel piazzale delle giostre….Non crescerò mai? No, non lo farò: se succedesse, avvisatemi, dovrò curarmi…

DSC03272Sveglio il BlueOne, ci salto su (ruota dietro sgonfietta….speriamo duri fino alla fine gonfiandola a palla!), mi unisco al resto del gruppo (LoryRV, Giorgino, Eolo, Andrea, Francesco&Romina) e andiamo alla partenza.
C’è davvero tanta gente! Non solo una bella ciurma di colorati bikers ma anche tanto pubblico! Certo, qui non si tratta di calcio o cose del genere, ci si accontenta già di qualche decina di spettatori/accompagnatori (ma il paese pare ben disposto…)…ma io sono il bambino di prima – e sono felice.

LA PARTENZA!!!

Ci sono personalità di spicco che parlano, sindaco e simili, ma io sono troppo preso dall’ambiente; applaudo quando lo fanno tutti, per il resto penso a scattare foto e godermela quest’aria frizzante, ammirando tutte queste persone sorridenti in tempi in cui troppo spesso il sorriso non sa che strada prendere per arrivare ai denti.
E’ ora! Si parte!
Subito una stupenda strada sterrata, che scorre sinuosa lateralmente alla Flaminia, qualche decina di metri più in alto. All’altezza di Scirca, attraversiamo l’asfalto e, come un bel serpente esotico e colorato, strisciamo verso la pianura, sgusciando tra le pozzanghere seminate dalla pioggia della notte passata (le previsioni non erano poi così sbagliate…forse solo un po’ in ritardo….). Da qui iniziamo un meraviglioso sali-scendi tra le colline, dolci e verdi colline umbre, su strade sterrate, ghiaiate, scorrevoli tracce che accarezzano i campi e sfiorano vecchi e nuovi casali di campagna. Sono davvero innamorato della mia Umbria, in qualunque dei suoi angoli io ficchi il naso, non posso che meravigliarmi…
Approdiamo di nuovo sulla statale e qui, fermandoci un po’, facciamo sì che il gruppo, sgranato da qualche bonaria accelerazione, si ricompatti in vista dello spauracchio di giornata, la fatidica salita che da Purello s’arrampica su fino a Le Cese e poi oltre.

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La salita in questione è piuttosto impegnativa. Avevo chiesto, qualche giorno fa, attraverso l’onnipresente Feisbuc, se il 32-18 poteva essere troppo duro. Risposta: “Dipende dalla gamba che hai…” 😉 Ne ho due – mi sono detto! Vai di 32-18! Bè, non è facile così…. Strappa subito dura, la ragazza, strappa su asfalto e poi su un simpatico ciottolato, dove le ruote faticano ad avanzare e il monorapporto è una bestia da domare. Un paio di tornanati poi si respira un po’… Tornante a sinistra e strada forse anche più impegnativa. A conti fatti, saranno sui 4km, forse scarsi, e più di 400mt di dislivello che, sommati al terreno, fanno una bella faticata. Questa prima parte si chiude in un indescrivibile bosco, rado e pulito, solcato da un sentiero delizioso che porta al ristoro, allestito giusto sul tornante de Le Cese.

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Foto, crostata, due chiacchiere veloci e via, in compagnia di un amico che ho raggiunto poco prima del ristoro e che, ahimè, mi lascia presto, causa foratura. Mi dice che fa da solo, che è attrezzato: io vado e comincio a macinare asfalto, ingoiando immagini, vento, profumi e sensazioni da Monte Cucco – non saprei come altro dire.
Il sole picchia già. Per fortuna che c’è vento e la temperatura è abbastanza fresca. Bivio di Piano dei Porci. Vado a destra…non ne sono convinto ma nessuno mi dice niente… vado! Ecco…quando vedo che si comincia a scendere vedo anche fecce in senso contrario: ho sbagliato! Certo che quelli coi giubbini gialli… Vabbè… Ma immagino il giro e mi dico: secondo me li ritrovo al rifugio. Avevo subito davanti un terzetto di ragazzi coi caschi verdi e le moto: li aspetterò al rifugio. In altre parole, ho perso qualche cento metri di discesa nel bosco e fatto un po’ di salita in più… No problem, mi accodo alle moto e al trio, tiriamo via lo strappetto (inizialmente piuttosto ripido) che dal rifugio risale a Montarone e ci tuffiamo nella lunga discesa che riporta a Sigillo, solcando prima gli infiniti prati, tra piccole rocce divertenti curvette, e poi il sparendo nel bosco.
Io volevo fare altre foto ma… ma mi diverto troppo a badare la mia ferrosa rigidona giù per questi viottoli!
Costeggiamo il laghetto artificiale (e ripenso a quando, 21 anni fa, corsi qui la prima tappa del Grand Prix di dh….anche allora si faceva lo strappetto!!…che bei tempi…Grazie per questo ricordo, è un regalo impagabile) e, poco dopo, ci immergiamo nel tratto finale, bellissimo e divertente, così sinuoso e viscido all’ombra del bosco!
Mi sto divertendo da matti, tanto che già penso a quanta nostalgia avrò domani mattina… Non è così la vita? Vivere oggi preoccupandosi di domani. Non si dovrebbe, già, ma si fa, lo facciamo tutti…. Per ora, però, occhi aperti, il tratto finale è veloce e insidioso, tra ghiaia grossa e qualche canaletta.
Tante volte, negli anni, sono stato qui sulle pendici del Cucco; praticamente sempre a piedi, tranne quella volta che feci un lungo su strada: Castello-Gubbio-Sigillo-Pian dei Porci-Sigillo e ritorno…tosta la salita asfaltata! Questa montagna è sempre uno spettacolo meraviglioso!
Un giro per il paese ed eccoci all’arrivo!

DSC03300Bellissimo!
Che dire, se non che lo rifarei anche domani? Che lo rifarei poi anche martedi? sì, certo….
Mi piazzo all’arrivo, scambiando di tanto in tanto qualche chiacchiera (molte relative a quel pignone solitario che troneggia sulla posteriore della mia bici), in attesa di scattare le foto ai miei compari. Il risultato è qui sotto

 

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Ed ora, dopo tanto sudore, pozzanghere e sopratutto dopo tante cacche di vacca belle fresche (v. i bellissimi prati nella prima parte della discesa finale), è il momento di una doccia (anche qui, niente foto) e del pasta-party…

DSC03343Chiudo così, salutando e ringraziando tutti i ragazzi che hanno contribuito a dare questo bel taglio alla mia domenica, ogni sasso e filo d’erba che ho sfiorato (o schiacciato), ogni pianta, tutto quel cielo e quel vento e il piacevolissimo paese di Sigillo. E i miei compari di giornata, naturalmente!

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Arrivederci al 2014!

Ovunquista

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