ovunquismo

Bimbimbici 2018

Bimbimbici è una iniziativa ideata e promossa da FIAB (Federazione italiana Amici della Bicicletta). Ogni anno, in collaborazione con alcune Associazioni Sportive nelle varie regioni, organizza una giornata per promuovere ed incentivare la mobilità sostenibile e per diffondere l’uso della bicicletta tra i giovani e giovanissimi.

Tutto questo si concretizza in una giornata allegra e divertente, in bici ovviamente, per le famiglie, che si svolge nel mese di maggio in occasione della giornata nazionale della bicicletta (la seconda domenica di Maggio).

E’ molto importante sollecitare la collettività ad una riflessione sulle necessità di creare sempre più zone verdi e piste ciclabili per aumentare la vivibilità e la sicurezza
dei centri urbani. Con questa iniziativa, vogliamo perciò riportare all’attualità il tema importante della sicurezza e della salute legata al movimento dei più piccoli attraverso gli spostamenti quotidiani.

Come Associazione Sportiva Dilettantistica MTBISTINCALLITI, abbiamo scelto di aderire a questa bellissima iniziativa nazionale perché crediamo che incentivare l’uso della bicicletta tra i giovani e giovanissimi, sia un bel modo di valorizzare il nostro territorio e di dare un piccolo contributo al rispetto dell’ambiente e di noi stessi. Per questo, abbiamo pensato di mettere a disposizione un’area, dove insegnare ai più piccoli le regole base della strada, oltre ad altre aree dove potranno divertirsi a guidare lontano dal traffico la propria bici, tra percorsi fettucciati e dossi.

La giornata, che si svolgerà il 13 Maggio 2018 a Città di Castello, con il patrocinio del Comune di Città di Castello, presso il Ciclodromo Comunale “Renato Amantini”, prevede, oltre ad attività legate alla mountain bike da condividere con le famiglie, un simpatico gadget ricordo della giornata e una piccola merenda per i bambini.

Il Programma della giornata:

ore 9.30 – Ritrovo presso il Ciclodromo e accoglienza
ore 9.45 – Inizio attività ed apertura AREE TEMATICHE
ore 10.30 – Bibliobici!! e merenda per i bambini
ore 13.00 – conclusione della manifestazione

Durante tutta la mattinata, saranno aperte 4 AREE TEMATICHE:

AREA ROSSA: La Bibliobici di Marcello Volpi…aperta dalle 10.30 con colazione per i bambini.
AREA GIALLA: Percorso fettucciato…mettiamoci alla prova!
AREA VERDE: Percorso Mtb!
AREA BLU: Educazione stradale. Impara come viaggiare in sicurezza in strada.

Visita tutte le aree…per ognuna riceverai un bollino da attaccare alla tua “ciclopatente”!

La manifestazione è GRATUITA ed aperta a tutti. L’importante è venire in biclicletta! E ricordate…IL CASCO E’ OBBLIGATORIO per tutti!

Per informazioni: info@mtbistincalliti.com | Mobile 331 2142324
Oppure contattateci attraverso la nostra pagina facebook

#bimbimbici #enjoythecallo #mtbistincalliti

Bitumismo estivo

Trentacinque, trentasei, trentasette… a volte capita perfino di vedere qualche quaranta, sui cartelloni luminosi piazzati sotto il sole.
L’estate quest’anno è arrivata davvero in grande stile, portandosi in dote quel caldo torrido che negli ultimi anni era un po’ mancato. Un bene? Un male? Ognuno giudichi da sè – anche se, come dire, l’opinione non sempre è opinabile… Io so che ad oggi, mentre luglio va esaurendosi e le giornate cominciano di nuovo ad accorciarsi (dove sono finiti gli interminabili crepuscoli di un mese fa?? Caro il mio Cecco, a te sembrerà pure noiosa la gente che lo sottolinea – e magari è proprio così – ma è una cosa certa ), zanzare e tafani sono in piena attività; ci assalgono nei prati sui crinali, nei sentieri ombrosi del bosco, su per le erte asfaltate e quando ci si ferma per una pausa, durante una pedalata. Ed è soprattutto per alleviare il loro tormento e quello del caldo afoso che l’attività dei mtbistincalliti, proprio in questi mesi, dirotta verso il bitume, lì dove le velocità sono un tantino più alte (non sempre….) e gli insetti ed il caldo trovano meno possibilità di infastidirci. Bè, qualche uscita fuoristrada bisogna sempre farla…. e chi resisterebbe senza??
Fatto sta che le bici da strada (BTB, ovvero bitumebike…) vengono tirate a lucido e messe in pista, pronte per sortite tra i monti, magari alla volta dei lidi adriatici.
Proprio nel bel mezzo di questa estate 2015, voglio celebrare, pur sempre da incallito mtbista, le nostre beneamate BTB e i giri nei quali ci accompagnano; celebrarle a suon di foto, scattate qua e là negli ultimi due mesi.
La “nostra” stagione bitumara si apre ufficialmente il 21 di giugno (nonostante altri giri già fatti….), con una trasferta in quel di Cesenatico. Con il dichiarato fine di stare panza all’aria e ingurgitare frittura, partiamo giusto all’alba, in un mattino assai fresco che registra la temperatura minima al valico di Bocca Trabaria, quando ci si tuffa in discesa con asfalto umido e circa 6 gradi. A spesso tra Umbria, Marche e Romagna, un giro che merita tanti scatti (fotografici…..), non c’è che dire…..

BTBISTINCALLITI sulla statale!!

BTBISTINCALLITI sulla statale!!

L'Alta Valle del Tevere salendo verso Bocca Trabaria: il sole sta per spuntare!

L’Alta Valle del Tevere salendo verso Bocca Trabaria: il sole sta per spuntare!

Il Sole fa capolino dietro al Colle della Faccenda

Il Sole fa capolino dietro al Colle della Faccenda

Comincia l'Estate sulla Valtiberina!!!

Comincia l’Estate sulla Valtiberina!!!

Svacco marino

Svacco marino

Frittura-time!!!

Frittura-time!!!

Abbeveraggi a due passi dalla riviera... Sogliano e la sua nota fontanella

Abbeveraggi a due passi dalla riviera… Sogliano e la sua nota fontanella

La sempre affascinante rocca di S. Leo

La sempre affascinante rocca di S. Leo

S. Angelo in Vado

S. Angelo in Vado

E da qui in poi il bitumismo prende il sopravvento…almeno fino a settembre, forse anche ottobre……. 😀

.....alba sì ma nche infuocati tramonti.....

…..alba sì ma nche infuocati tramonti…..

Ombre che scendono su M. S. Maria Tiberina

Ombre che scendono su M. S. Maria Tiberina

Le nostre colline al crepuscolo, dopo la scalata all'arcigna Cicilano

Le nostre colline al crepuscolo, dopo la scalata all’arcigna Cicilano

Un'alba impagabile

Un’alba impagabile

Una classica partenza in penombra, la bici illuminata solo dal lampione....

Una classica partenza in penombra, la bici illuminata solo dal lampione….

Non dimentichiamo mai, ovviamente, di stringere legami con i locali…. 😀 La schietta saggezza degli anziani ci piace sempre molto, soprattutto se ci viene donata davanti ad una birra fresca, attorno ad un gradevole tavolino da bar e in un mattino di luglio che si preannuncia afoso. Il Drago è maestro in questa arte e con le sue epiche avventure irretisce un paio di ometti di Chiusi de La Verna….

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Il Drago e la saggezza locale

Il Drago e la saggezza locale

La mattinata illumina piano piano la vallata di Bibbiena, mentra il Drago fa colazione.....

La mattinata illumina piano piano la vallata di Bibbiena, mentra il Drago fa colazione…..

Mai acqua fu più gradita! Meritata tregua su per le erte di Lacugnano

Mai acqua fu più gradita! Meritata tregua su per le erte di Lacugnano

Nota coppia di BTBISTINCALLITI: Drago e Bitumello (se si chiama così, un motivo ci sarà....)

Nota coppia di BTBISTINCALLITI: Drago e Bitumello (se si chiama così, un motivo ci sarà….)

Momenti culturali si mescolano alla fisicità del bitume.....

Momenti culturali si mescolano alla fisicità del bitume…..

Balcone sul Lago Trasimeno e colazione, prima che monti quel caldo così gustoso......

Balcone sul Lago Trasimeno e colazione, prima che monti quel caldo così gustoso……

Sbirciatina a M. Tezio, salendo verso Preggio

Sbirciatina a M. Tezio, salendo verso Preggio

Bé, poi capita anche che agosto, all’improvviso, si trasformi una specie di autunno anticipato, quando una bella mattinata, fresca e piacevole a valle, diventa un viaggio nelle nuvole nebbiose che hanno preso possesso del cuore dell’Appennino….. Il finale però, con la nostra splendida CdC illuminata dal sole, rende ancor più belli i tanti km “in ammollo”…!

La vallata di Montedoglio all'alba....inebriante...

La vallata di Montedoglio all’alba….inebriante…

Svolta dl Podere, da qui, per molti km, troveremo tanta ma tanta umidità - e mai più di 18 gradi....

Svolta dl Podere, da qui, per molti km, troveremo tanta ma tanta umidità – e mai più di 18 gradi….

Tutto quel bianco? Nebbia, nebbia e umidità, come prendere un acquazzone.....

Tutto quel bianco? Nebbia, nebbia e umidità, come prendere un acquazzone…..

Città di Castello, casa. uno spettacolo che non ci annoia mai....

Città di Castello, casa. uno spettacolo che non ci annoia mai….

E così è cominciato agosto, il terzo mese “bitumaro” degli incalliti, in attesa di giornate più fresche per tornare con regolarità sui crinali e lungo i fossi. Agosto, il più classico dei mesi delle ferie, delle vacanze, delle spiagge o della montagna. Agosto, pronto a consumare, a suon di km, le gomme delle nostre BTB!
Non posso resistere….almeno una foto di MTB devo metterla….

Estate, periodo di BTB ma anche di notturne in MTB.....

Estate, periodo di BTB ma anche di notturne in MTB…..

Ovunquista

Pedalando l’Assisissima 2015

Eccoci qua, a scrivere (seppur con qualche giorno di ritardo) un breve racconto di quello che è stata per me questa avventura, alla quale, per il secondo anno di seguito, ho avuto la fortuna di partecipare.

Come lo scorso anno, sicuramente non sarò in grado di trasmettere le mille sensazioni e emozioni provate durante il tragitto di questi 115 Km per 3400 metri di D+, ma ci proverò.

Partenza di buon’ora (alle 7.00) dalla ormai consueta Via Bacone (non a caso ci chiamano i Bacon Street Boys), che altro non è che la via dove abitiamo io e il Pando. E come consuetudine, il buon Pando e sua moglie Rosaria (santa donna!) ci hanno offerto una colazione da urlo…

 

Presenti all’appello: Patrizio “Il Pando”, Antonello “Il Capitano”, Angelo “Caramella”, Fabio “Pinzacchio”, Luca “Ugo”, Lorenzo “Il Gusti”, Maurizio “Il Cicio”, Matteo (da La Spezia), Sam “il pompiere”, Roberto “Dragoberto”, Claudio “Il Bitumarino”, Paolo “Il Maestro”, Cristiano “Criss”, io “Bracco” e coloro che ci scorteranno fino a Pietralunga: Marcello, lo special Guest Checco “De Dycker”, che ci onorerà della sua presenza, Mattia “Elma”, già proprio lui, che aveva promesso di fare tutto il tragitto con me e invece, a causa di un forte squaraus nei giorni precedenti, dovrà tornare a casa prima del tempo…e quest’anno purtroppo non sarà dei nostri nemmeno Romina, che però ci “seguirà” in macchina con Marco, facendoci da scorta e pedalando con noi l’ultimo tratto fino alla Basilica.

Dopo l’abbondante colazione e dopo aver fatto un breve summit, il gruppone finalmente si muove! Partiamo in direzione “Gufara” la prima asperità di giornata. Già, perchè quest’anno, visto che 3200 metri di dislivello erano pochi, abbiamo scelto di aggiungere anche questa salita, per rendere tutto più appetitoso.

Umore a 1000, gambe in spalla e tanta tanta voglia di pedalare…la giornata parte subito con una grande quantità di scemenze varie…la salita nemmeno la sentiamo, anche perchè nessuno osa “forzare” il ritmo e in men che non si dica, siamo già sulla strada che ci porterà a Candeggio e a Pieve de Saddi. Al mio fianco ci sono Sam e Criss, ai quali cerco di dare tutti i consigli possibili su come gestire le proprie forze e soprattutto, li informo sulla durezza delle varie salite che ci troveremo di fronte! Criss ha promesso che ci accompagnerà fino a Gubbio…ma ancora non sapevamo che ci avrebbe riservato una bella sorpresa! Saliamo fino a Candeggio, poi proseguiamo per la Pieve de Saddi, dove, come da tradizione, scattiamo varie foto al gruppone.

In testa al gruppo, in direzione Pietralunga, prima tappa di giornata, ci sono il Maestro, il Bitumarino e il Dragoberto, che hanno tempo anche di fare diverse foto (per fortuna ci sono loro)

Poco prima di Pietralunga Elma, Marcello e Checco ci lasciano…devono rientrare a casa! Dopo varie infamate e prese in giro varie, li lasciamo andare e proseguiamo verso il centro della città. Sto bene, mi sento davvero fresco e motivato e quest’anno, forse anche in virtù del fatto che conosco bene il percorso, riesco a godere anche di più dello splendido paesaggio che ci circonda. I profumi, i colori dei boschi, il rumore dei sassi sotto le ruote, sono qualcosa di inebriante.

A Pietralunga ci fermiamo per la prima vera pausa.

Qui ci raggiungono Romina e Marco e dopo una bella e ricca colazione (sono già oltre 2 ore che pedaliamo) ripartiamo in direzione San Benedetto, la splendida strada che ci porterà nelle colline tra Pietralunga e Gubbio. Un breve tratto di discesa e si risale su…Devo dire che me la ricordavo meno ripida, soprattutto la prima parte…così rimetto in funzione la modalità “basso cosnumo” che dovrebbe permettermi di arrivare incolume ad Assisi! Molto più avanti ci sono i miei compagni, il gruppo e molto frastagliato anche perchè, giustamente, ognuno sale col suo passo! Io e Criss lasciamo andare Sam e Caramella e saliamo con calma…

Il Pando ogni tanto torna in coda al gruppo per filmarci…quest’anno ha promesso un video degno di Hollywood! Poi lo vediamo scattare avanti per tornare in testa al gruppo e fermarsi agli incroci che con la sua diabolica camera per riprende i nostri volti, più o meno affaticati e “rantolanti”…Ma del resto lui è la nostra guida!

E poi quest’anno il Pando ha una sfida aperta con il “giovane” Dragoberto…hanno promesso di darsele di santa ragione sulle salite…e in fondo al gruppo si sentono storie epiche, racconti leggendari sullo scontro avvenuto in quella e in quell’altra salita…

Ok…fra chiacchiere, fiatoni e cazzate, siamo già a San Benedetto, Altra salita fino alla cima poi si riscende verso Gubbio, passando per Loreto.

Ci siamo! ora la strada è pianeggiante e possiamo rifiatare, a Gubbio ci fermeremo per il pranzo! Siamo a metà percorso esatto, 60 Km e 1700 D+. Il pranzo ci riserva una bella sorpresa…Criss, alla mia frase “Ora che sei qui, potresti anche arrivare ad Assisi…”, senza pensarci 2 volte mi dice “Si, vengo ad Assisi!”. Scatta l’ovazione! Grande Criss…è la dimostrazione che sei uno duro, che non molla!!

Nel frattempo Sam che è in forma smagliante, è al settimo cielo! Il metodo ECO del bracco funziona! Sam, dopo un lungo periodo di convalescenza, a causa di un bruttissimo incidente in bici che lo ha visto coinvolto, è risalito in sella e grazie alla sua grande forza di volontà, è tornato più forte di prima! Grande anche tu Sam!

Intanto Dragoberto  studia le tattiche per “abbattere” le resistenze del Pando nelle prossime salite…

E c’è chi ha portato un contenitore con la pasta…vero Antonello? chi si magna panini con la maionese, i funghi e chi più ne ha più ne metta, chi si pappa frutta secca come se non ci fosse un domani…c’è chi cerca di recuperare le forze facendo stretching…e chi, per cause di forza maggiore, è venuto in macchina, ma scalpita perchè vorrebbe salire in sella alla bici..

Intanto io, il Maestro, Bitumino, Dragoberto e Sam, grazie all’offerta del Drago, ci beviamo un pò di maltodestrine che aiuteranno i nostri muscoli a recuperare dallo sforzo fatto…forse…

Ok, si riparte. Ora ci aspettano delle salite veramente dure. L’ultima, quella di San Niccolò è la più dura. Così chiamo a raccolta Sam e Criss e cerco di metterli in guardia sulla durezza di ciò che ci aspetta. Dopo un tratto di falso piano, arriviamo a Ponte d’Assi…qui parte la salita, bella ripida che ci porterà alla Frazione Colonnata. Le pendenze sono subito molto importanti e la salita non è breve…io e Criss chiudiamo il gruppo mentre Sam sta veramente alla grande e ci stacca senza problemi. Il Maestro è a distanze siderali e quando arriviamo in cima alla salita, secondo me ha avuto anche tempo di smontare e rimontare la bici! 🙂 Ora ci aspettano dei saliscendi (più sali che scendi) per arrivare al viottolo che ci porterà sotto il castello di Biscina. Qui, in uno dei guadi da attraversare, Dragoberto, uomo dal polpaccio d’acciaio, scivola e scalfisce uno dei suoi marmorei gastrocnemi…

Ora inizia veramente il bello. Il viottolo che sale verso Biscina è sempre più rovinato. Siamo costretti (almeno io) a farlo a piedi…Dopo una lunga scarpinata, ci siamo. Siamo arrivati alla fontana dove ci attende il penultimo ristoro. Acqua fresca e un pò di frutta, sono quello che ci vuole…iniziamo a sentire una lieve stanchezza, ma ancora manca un bel pò di salita!! Breve sosta e via, direzione Valfabbrica! Scendiamo alla Diga, e su si risale verso Coccorano. La salita è bella tosta, tutta su sterrato e sentiero, e Il Gusti inizia  ad accusare dei crampi alla gamba destra. Ma ormai sentiamo il profumo della meta e niente può fermarci! Alla croce, partono i classici siparietti e scattiamo decine di foto di ogni genere..

Direzione Valfabbrica! In men che non si dica siamo al bar…qui fra Coca Cola, Cedrate, Croccanti e birre, ci prepariamo alla salita con la S maiuscola! San Nicolò…2,4Km con pendenza media del 14% e punte al 24%…nelle gambe abbiamo già 100Km e 3000 metri di dislivello…ma ormai ci siamo! Davanti il Maestro, il Bitumarino, Dragoberto e il Pando, menano le danze…sono irraggiungili e spariscono dietro la prima curva, mentre io, Criss, Sam, Caramella, il Gusti e il Cicio, dobbiamo ancora iniziare a salire…Sam e Caramella, ci staccano quasi subito…il Cicio prende un pò di vantaggio mentre io, Criss e il Gusti stiamo in fondo, pedalando regolari (anche perchè il Gusti ha avuto poco prima dei forti crampi alla gamba destra, altrimenti ci avrebbe staccato con una gamba sola). Curva dopo curva, finalmente si vede il pianetto che porta alla pieve di San Nicolò…e via, ce l’abbiamo fatta! Ora ci sono solo un pò di saliscendi fino ai piedi della porta San Giacomo, dove troveremo una breve salita fino alla Porta…poi sarà fatta! A questo punto ci sparpagliamo un pò…a noi nel frattempo si è unito anche Marco, figlio di Romina e Luca, che verrà in bici su fino alla basilica! Ci siamo…la felicità è a 1000…la stanchezza quasi non si sente e ci scateniamo in foto da ogni angolazione!

Ad attenderci troviamo anche alcune supporters (le Paole, Elena, Alice e Filippo) che ci scattano un pò di foto!

La sera, ci concediamo una cena al Sasso…per concludere una meravigliosa giornata di mtb, cosa c’è di meglio che una bella serata tra amici con le proprie famiglie!

Che dire, come al solito è impossibile descrivere cosa si prova in queste giornate. E’ impossibile anche solo provare ad esprimere una minima parte di ciò che lasciano dentro. La soddisfazione per avere concluso una pedalata di 115 km e 3400D+ è importante, ma è ancora più importante la soddisfazione di far parte di un bel gruppo di amici che condividono una passione forte per questo meraviglioso sport che è il ciclismo. Per cui, non mi dilungherò cercando di spiegare cosa ho pensato o provato, ma voglio semplicemente ringraziare tutti i compagni di avventura. Grazie al Pando per la colazione continentale, per la splendida giornata e per averci guidato in maniera impeccabile. Grazie al Maestro Paolo che oltre che grande amico, è un compagno di pedalate essenziale. Grazie ad Angelo, perchè è una persona speciale, un buon amico e una persona che fa sempre grande piacere avere al proprio fianco. Grazie Roby e Claudio perchè con voi, nonostante vi veda solo all’inizio della salita, è sempre uno spettacolo pedalare e sparare minchiate. Grazie a Sam e Criss, per essersi fidati dei miei consigli e per aver condiviso la fatica e la gioia di concludere questa pedalata. Siete stati veramente grandi! Grazie al Checco, Elma e Marcello per averci scortato fino a Pietralunga. Certo, mi avrebbe fatto piacere avervi nel gruppo fino ad Assisi, ma il prossimo anno non avete scuse! Grazie a Romina per averci fatto da spalla per tutto il percorso, fornendo un appoggio essenziale in caso di bisogno. Certo mi avrebbe fatto piacere averti in gruppo, ma le esigenze familiari, sono più importanti di ogni altra cosa. Grazie a Luca, oltre che per il furgone, anche perchè tiene sempre alto il morale del gruppo con le sue cavolate! Grazie a Lorenzo che ha tenuto duro fino alla fine, nonostante i crampi che lo hanno martoriato! Grazie a Fabio, Maurizio, Matteo e Antonello, perchè hanno sudato, scherzato e pedalato come dei treni!
Insomma, spero di non aver dimenticato nessuno…Grazie ragazzi e al prossimo anno!!Bracco

Un anno col “Callo”

Era una domenica mattina di inizio gennaio, la sveglia suonò e una vocina in testa iniziò a sussurrarmi “ma chi te lo fa fare…”. Non ero solito alzarmi presto la domenica, preferivo restarmene al calduccio sotto le coperte a poltrire. Quel giorno però vinta la pigrizia saltai deciso in sella alla mia bici, destinazione Burghy. Quello fu il giorno del mio primo giro insieme allo zoccolo duro degli Incalliti. Ricordo come fosse adesso lo sradicamento del forcellino della vecchia bici di Claudio dopo uno dei suoi classici scatti in salita in cima alla Sassaia, ed il Maestro che  trasforma una normale mtb in una Single Speed.  Il Bracco che ci elargisce l’immancabile dose di uva cilena, e Elma che critica gli sganci del povero Bitumarino sconvolto dalla notizia che avrebbe dovuto abbandonare la compagnia.

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Quel giorno tornai a casa sensibilmente stanco, ma soprattutto con la consapevolezza di aver conosciuto un gruppo di compagni d’avventura con il quale avrei potuto trascorrere momenti  di immenso divertimento in sella alle nostre amate bici.

E’ passato un anno da allora, e di cose ne sono successe veramente tante. A cominciare dall’arrivo della mia nuova Trek,  il mio primo e tormentato long run insieme al Maestro e al Bitumarino, ormai passato alla storia come il giro della salita delle Fienaie, dove persi 10 anni di vita nel tentativo di portare a termine la scalata,  la  Lama-Lamoli con ritorno a casa in compagnia del Maestro su scorrevoli tratti al 20% di pendenza media, il passaggio al lato oscuro del bitume, la prima volta fino al mare con la bici da strada al gancio del Maestro, la Città di Castello-Assisi, organizzata impeccabilmente dal saggio Pando, la tirata alla Foce, la birra del Pando alle 10 di mattina a Chiusi, l’assalto dei tafani  sulla Rassinata col Bisu e il Pando, la DH a Castello e l’aglio col brustichino del Postino,  il Capomastro da Acquanera insieme a Claudio, la 1^Vivi Altotevere Bike, lo Stelvio, la Fonte del Baregno,  le intense girate dopo-lavoro con Paolo, le soste maltodestriniche dal Mannaro, le fughe dai maremmani mutanti, il Monte Colonna in salita, le shit-line del Bracco, i crampi di Mattia, il paesino di S.Andrea, le Fuel Ex da 29” e da 27,5”, tutti i sentieri sconosciuti che il Maestro mi ha mostrato e soprattutto Sam, nuovamente in bici, nonostante tutto.

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Un anno in sella alle mie bici sicuramente intenso, come non mai.

Se non ci foste stati voi sicuramente non avrei mai fatto niente di tutto questo, e non mi sarebbe neanche passato per l’anticamera del cervello, ma soprattutto mi sarei perso tutti quei momenti pieni di risate, battute e immense cavolate!

Molte volte sono ritornato a casa distrutto nel fisico, ma ritemprato nello spirito dalla soddisfazione, dalla gioia e dal divertimento che ho provato e provo tutt’ora.  La fatica passa, i ricordi restano indelebili nell’anima.

Miei cari, questa poche e semplici parole sono per voi, perché mi sento in dovere di ringraziarvi per avermi accolto tra di voi e dato la possibilità di vivere tutte queste bellissime esperienze.

Che il 2015 possa essere altrettanto ricco.

Alla prossima.

GOD SAVE THE CALLO!

29″ e non sentirli…

Eh si…alla fine, grazie alla mia compagna Daria, ho abbandonato (metaforicamente) la mia amata Specy, per una nuova, bellissima, fiammante Trek…29!

Inutile descrivere quello che ho provato quando Daria mi ha detto, “scendi un momento in garage che la lavatrice è bloccata…” e mi sono trovato di fronte il bolide…beh lo ammetto…è scesa la lacrima, non solo per il mezzo, ma anche e soprattutto per la meraviglia del gesto. Poi legato sopra la sella un altro regalo, un nuovissimo e fiammante Garmin con tanto di lettera di dedica dei miai cari amici Ovunquisti. Daria se la rideva di gusto vedendomi in difficolta…ma l’emozione e la gioia erano veramente indescrivibili…

Bene. Il sabato il Maestro ha subito voluto reclutarmi per un giro di test…mamma mia che spettacolo! Sono stato sempre restio a credere che ci fosse differenza sostanziale tra la 26 e la 29…mi devo ricredere! Il sabato ho potuto provare poco la differenza, dovevo prendere la mano con la doppia, ritrovare i rapporti adatti, capire un pò la guida…Poi la domenica ho avuto modo di provarla in un giro veramente spettacolare, con salite molto dure, sentieri sconnessi e discese tecniche. E sono rimasto colpito da quanto sia tutto molto più efficace. Le ruotone, se da un lato sono più dure da spingere a parità di rapporti, danno una guidabilità e una stabilità impressionanti nello sconnesso. In discesa stessa sensazione, la stabilità e l’efficienza della forcella, unite all’efficacia delle ruotone è fantastica. Insomma mi piace questa nuova amica! Certo dopo 13 anni in sella alla mia Specy, ci vorrà un pò per abituarmi…

Giro con gruppone fantastico, circa 20 scalmanati radunati per caso al Burghy

Poi la fantastica sorpresa del brindisi…

Insomma, avete voluto farmi commuovere anche domenica eh?

Grazie amici miei!

Poi domenica scorsa, Garminmunito (grazie ai miei cari amici Ovunquisti) e Trekmunito (grazie al mio amore Daria) il Maestro ci ha portato a fare il primo long ride dell’anno…

Partenza alle 8.30 dall’ormai classica Bacon Street. Arruolati: Il Maestro che ci mostrerà la via, il Saggio Pando senza banana, il giovane Penetratore dal calzino verde, Dragoberto l’uomo dei rulli e io. Partiamo in direzione Fontecchio: la parola d’ordine oggi sarà Stradoni. Saliamo su verso Fraccano passando per l’ormai celebre strappo Bisu e su per lo stradone del Rancho Grande.

Qui scatta subito la bagarre…uno scatenato Belli lancia la sua sfida al giovane Bitumaro Claudio che risponde da par suo…e io dalle profonde retrovie a stento riesco a capire che stanno facendo gli scalmanati…ma devo risparmiare forze, la via è lunga!! Così arriviamo a Fraccano, poi su per il Grillo e sentiero italia fino al bivio per Cerboni.

Qui svoltiamo a destra e scendiamo verso Ca’ Zanchi fino all’asfalto dell’apecchiese. Qui percorriamo un breve tratto fino al bivio per Ca’ Cirigiolo. Lo strappo al 18% ci fa subito scaldare il motore e in breve tempo arriviamo al bivio per il Monte dei sospiri. Da qui inizia lo spettacolo.

Breve sosta per ritemprarci

Inutile ogni commento…

Ripartiamo e poco dopo, sul crinale del Monte dei Sospiri veniamo rapiti dalla meraviglia del panorama:

La nostra direzione è ora Sant’Andrea. Una sorta di villaggio fantasma immerso in mezzo alla natura a pochi passi dalle Cima delle Fienaie. Purtroppo prima di arrivare Claudio e il Pando devono lasciarci per rientrare.

Proseguiamo io il Maestro e Roby…e in men che non si dica siamo a Sant’Andrea. Qui dobbiamo fermarci perchè ci scappano delle foto…

Ci rimettiamo in marcia, prossima destinazione, le Fienaie.

La strada sale non troppo ripida, quasi dolce, in mezzo ad un meraviglioso verde, le cazzate si sprecano e il nuovo mezzo mi porta tranquillo e imperterrito verso la cima delle Fienaie. Arriaviamo al bivio che ci porterà attarverso il sentiero CAI 84 alla cima delle Fienaie. Selficienza di rito:

Il sentiero sale ripidissimo e gli strappi al 19% sono di quelli che fanno male, ma lo sforzo viene ripagato dalla meraviglia che ci circonda:

Arriviamo alla cima delle Fienaie e dopo essere scesi verso la Casciara, il Maestro ha un’idea…Facciamo la discesa del Monte Colonna…Mamma mia!!!! non dico altro…l’avevamo fatta in salita ed era stata veramente durissima…ma in discesa. vi assicuro che non è una passeggiata! Poi alle 13.48 arriviamo a casa. 70Km e 1600Metri di dislivello, una vera goduria per il fisico, lo spirito e gli occhi.

Grazie ai sempre fantastici compagni di avventura, alla mia Daria e a tutti gli amici mancanti, Samuele, Duccio, Bisu, Caramella, Romina!

Concludo con questa foto

Grazie ragazzi per tutto!

Alla prossima. Bracco

Vivi Altotevere Bike – La Prima Volta

Intorno alle otto del mattino, immerso in una umida bruma, vedo spuntare all’orizzonte un arco blu.
Alcuni ragazzi stanno già facendo qua e là, in sella alle loro fuoriserie da gara. Transenne, auto con portabici, furgoni…il banchetto dei cronometristi, fermento alla zona iscrizioni, al bar volano caffè….
Arriviamo in quattro, con gli occhi e la peluria sulle braccia che sgocciolano, gli occhiali sul casco del tutto inutilizzabili e una voglia di divertirci che sprizza fuori dalle orecchie.
C’è tanta partecipazione! Bene, sono davvero contento…Soprattutto per tutti i ragazzi che si sono spesi, nelle ultime settimane in particolare, per organizzare questa che mi auguro sia la prima di tante edizioni nei prossimi anni.
Quante facce seriose, che si vedono…chi gareggia sul serio è concentrato… Noi, invece, abbiamo un callo così duro che non possiamo fare altro che dei siparietti, vero Bracco?
Sorvolo sulla battuta rivoltami da una signorina al banco delle iscrizioni e passo ad una foto che merita il giusto spazio, quella che ricorda l’ennesimo incontro/scontro tra i due eterni rivali, compari di fango e banane…ops!…ormai è andata…..
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Dopo alcune scemenze e i saggi consigli del Bracco, nelle vesti del suo alter-ego Davide “panino al latte” Cassani,
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facciamo un rapido riscaldamento (ahahahhahahah!) e ci infiliamo in griglia, nella parte finale, da dove possiamo apprezzare la bella partecipazione di bikers e esibirci in qualche stupidità che non fa mai male (fare certe cose nella “zona pole” sarebbe rischioso…..).
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Qui anche il Claudio si scatena, dando fondo alle possibilità della sua fotocamera (ribattezzata “Vibro” perchè ritenuta valida anche per usi alternativi) e mostrando a tutti che, seppur in tenera età, quando sostenuti dall’esperienza degli Incalliti più anziani, si può fare bella figura. La sua posa graziosa nella foto che segue. la dice lunga sulle qualità del nostro giovane virgulto
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Mentre il buon Giorgino scatta migliaia e migliaia di foto, i ranghi si infittiscono e l’atmosfera in prima linea diventa frizzante, rivolgiamo un pensiero al caro Bisu, assente giustificato, e a Mattia, quest’ultimo reo di non aver nemmeno partecipato a quello che sarà un lauto pasta-party con la banalissima scusa di essere “impegnato con la casa nuova”. Fedifrago!
Menzione meritatissima per l’illustre Massimiliano da Riosecco, per Strava “Anghenghe Anghenghe”, il quale sfodererà una bella prestazione all’indomani di una allegra maratona…..Grande Massi!!!
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Il Pando, dal canto suo, si schiera nelle file dei garisti puri, accanto alla sua donzella prediletta (ghiotto, lui!). Vede il Cecco già ora da lontano, ahimè, e la gara confermerà queste posizioni, strapazzando il poveretto con crampi taglienti.
Giro bellissimo! Ancora una volta rivolgo i miei (e i nostri) complimenti e ringraziamenti a chi ha fatto tanto per regalarci questo bel percorso (i già citati Cecco e Massimiliano ma anche tutti gli altri – e sono molti), molto vario, ben sistemato e anche impegnativo, ottimo terreno di scontro per chi si cimenta nella competizione pura e stupendo da pedalare senza troppo impegno (un po’ ce ne vuole comunque….) e col solo scopo di godere di tanta bellezza.
Dopo quasi tre ore dalla foto di Claudio, passo sotto l’arco blu del traguardo, sporco al punto giusto, stanco al punto giusto, felice al punto giusto. Ad aspettarmi trovo il mio trio preferito, mia moglie e i miei due diamanti, e mentre mio figlio si china a togliere via un “interessantissimo” fango rappreso dalla bici, realizzo la portata di queste giornate.
Sono OVUNQUISTICAMENTE felice.
….ma queste sono altre storie….
Un pasta-party ci attende, e noi non vogliamo certo tradirlo!
Prima di infilarci sotto al tendone (e aprirne un lato per evitare di morire soffocati…), un paio di scatti degni: I Tre del Pasta Party e Il Pacco Incallito:
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Personalmente, di quella semplice pasta un po’ piccantina ne avrei fatta fuori due o tre piatti…. Chissà perchè, i miei figli non la gradiscono troppo ed io devo sacrificarmi….
Il nobilissimo Roberto delle Fienaie, uomo ed incallito di qualità, offre birra a profusione (rendiamo omaggio al Sacro Lepre Mannaro, ovviamente), e infine, dopo POCHISSIMO insistere, anche il Pando cede al luppolo, concludendo degnamente una mattinata molto ma molto MTBistica…
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Come perla finale, dopo un vile e vano tentativo da parte sua di attaccarsi all’automobile, offro al giovane virgulto di estrazione bitumara, un rientro come merita, con un sano dietro-motore, perfetta rifinitura di un allenamento completo. Lo lascio sorridente, con le gambette che girano a mille e la lingua arrotolata attorno al manubrio, mentre in uno dei tanti cassetti della memoria ripongo questo ennesimo regalo di una mezza vita (abbondante) passata sopra ad una MTB.

Grazie a tutti!!…e lunga vita agli Incalliti…!!!