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Bimbimbici 2018

Bimbimbici è una iniziativa ideata e promossa da FIAB (Federazione italiana Amici della Bicicletta). Ogni anno, in collaborazione con alcune Associazioni Sportive nelle varie regioni, organizza una giornata per promuovere ed incentivare la mobilità sostenibile e per diffondere l’uso della bicicletta tra i giovani e giovanissimi.

Tutto questo si concretizza in una giornata allegra e divertente, in bici ovviamente, per le famiglie, che si svolge nel mese di maggio in occasione della giornata nazionale della bicicletta (la seconda domenica di Maggio).

E’ molto importante sollecitare la collettività ad una riflessione sulle necessità di creare sempre più zone verdi e piste ciclabili per aumentare la vivibilità e la sicurezza
dei centri urbani. Con questa iniziativa, vogliamo perciò riportare all’attualità il tema importante della sicurezza e della salute legata al movimento dei più piccoli attraverso gli spostamenti quotidiani.

Come Associazione Sportiva Dilettantistica MTBISTINCALLITI, abbiamo scelto di aderire a questa bellissima iniziativa nazionale perché crediamo che incentivare l’uso della bicicletta tra i giovani e giovanissimi, sia un bel modo di valorizzare il nostro territorio e di dare un piccolo contributo al rispetto dell’ambiente e di noi stessi. Per questo, abbiamo pensato di mettere a disposizione un’area, dove insegnare ai più piccoli le regole base della strada, oltre ad altre aree dove potranno divertirsi a guidare lontano dal traffico la propria bici, tra percorsi fettucciati e dossi.

La giornata, che si svolgerà il 13 Maggio 2018 a Città di Castello, con il patrocinio del Comune di Città di Castello, presso il Ciclodromo Comunale “Renato Amantini”, prevede, oltre ad attività legate alla mountain bike da condividere con le famiglie, un simpatico gadget ricordo della giornata e una piccola merenda per i bambini.

Il Programma della giornata:

ore 9.30 – Ritrovo presso il Ciclodromo e accoglienza
ore 9.45 – Inizio attività ed apertura AREE TEMATICHE
ore 10.30 – Bibliobici!! e merenda per i bambini
ore 13.00 – conclusione della manifestazione

Durante tutta la mattinata, saranno aperte 4 AREE TEMATICHE:

AREA ROSSA: La Bibliobici di Marcello Volpi…aperta dalle 10.30 con colazione per i bambini.
AREA GIALLA: Percorso fettucciato…mettiamoci alla prova!
AREA VERDE: Percorso Mtb!
AREA BLU: Educazione stradale. Impara come viaggiare in sicurezza in strada.

Visita tutte le aree…per ognuna riceverai un bollino da attaccare alla tua “ciclopatente”!

La manifestazione è GRATUITA ed aperta a tutti. L’importante è venire in biclicletta! E ricordate…IL CASCO E’ OBBLIGATORIO per tutti!

Per informazioni: info@mtbistincalliti.com | Mobile 331 2142324
Oppure contattateci attraverso la nostra pagina facebook

#bimbimbici #enjoythecallo #mtbistincalliti

Pedalando l’Assisissima 2015

Eccoci qua, a scrivere (seppur con qualche giorno di ritardo) un breve racconto di quello che è stata per me questa avventura, alla quale, per il secondo anno di seguito, ho avuto la fortuna di partecipare.

Come lo scorso anno, sicuramente non sarò in grado di trasmettere le mille sensazioni e emozioni provate durante il tragitto di questi 115 Km per 3400 metri di D+, ma ci proverò.

Partenza di buon’ora (alle 7.00) dalla ormai consueta Via Bacone (non a caso ci chiamano i Bacon Street Boys), che altro non è che la via dove abitiamo io e il Pando. E come consuetudine, il buon Pando e sua moglie Rosaria (santa donna!) ci hanno offerto una colazione da urlo…

 

Presenti all’appello: Patrizio “Il Pando”, Antonello “Il Capitano”, Angelo “Caramella”, Fabio “Pinzacchio”, Luca “Ugo”, Lorenzo “Il Gusti”, Maurizio “Il Cicio”, Matteo (da La Spezia), Sam “il pompiere”, Roberto “Dragoberto”, Claudio “Il Bitumarino”, Paolo “Il Maestro”, Cristiano “Criss”, io “Bracco” e coloro che ci scorteranno fino a Pietralunga: Marcello, lo special Guest Checco “De Dycker”, che ci onorerà della sua presenza, Mattia “Elma”, già proprio lui, che aveva promesso di fare tutto il tragitto con me e invece, a causa di un forte squaraus nei giorni precedenti, dovrà tornare a casa prima del tempo…e quest’anno purtroppo non sarà dei nostri nemmeno Romina, che però ci “seguirà” in macchina con Marco, facendoci da scorta e pedalando con noi l’ultimo tratto fino alla Basilica.

Dopo l’abbondante colazione e dopo aver fatto un breve summit, il gruppone finalmente si muove! Partiamo in direzione “Gufara” la prima asperità di giornata. Già, perchè quest’anno, visto che 3200 metri di dislivello erano pochi, abbiamo scelto di aggiungere anche questa salita, per rendere tutto più appetitoso.

Umore a 1000, gambe in spalla e tanta tanta voglia di pedalare…la giornata parte subito con una grande quantità di scemenze varie…la salita nemmeno la sentiamo, anche perchè nessuno osa “forzare” il ritmo e in men che non si dica, siamo già sulla strada che ci porterà a Candeggio e a Pieve de Saddi. Al mio fianco ci sono Sam e Criss, ai quali cerco di dare tutti i consigli possibili su come gestire le proprie forze e soprattutto, li informo sulla durezza delle varie salite che ci troveremo di fronte! Criss ha promesso che ci accompagnerà fino a Gubbio…ma ancora non sapevamo che ci avrebbe riservato una bella sorpresa! Saliamo fino a Candeggio, poi proseguiamo per la Pieve de Saddi, dove, come da tradizione, scattiamo varie foto al gruppone.

In testa al gruppo, in direzione Pietralunga, prima tappa di giornata, ci sono il Maestro, il Bitumarino e il Dragoberto, che hanno tempo anche di fare diverse foto (per fortuna ci sono loro)

Poco prima di Pietralunga Elma, Marcello e Checco ci lasciano…devono rientrare a casa! Dopo varie infamate e prese in giro varie, li lasciamo andare e proseguiamo verso il centro della città. Sto bene, mi sento davvero fresco e motivato e quest’anno, forse anche in virtù del fatto che conosco bene il percorso, riesco a godere anche di più dello splendido paesaggio che ci circonda. I profumi, i colori dei boschi, il rumore dei sassi sotto le ruote, sono qualcosa di inebriante.

A Pietralunga ci fermiamo per la prima vera pausa.

Qui ci raggiungono Romina e Marco e dopo una bella e ricca colazione (sono già oltre 2 ore che pedaliamo) ripartiamo in direzione San Benedetto, la splendida strada che ci porterà nelle colline tra Pietralunga e Gubbio. Un breve tratto di discesa e si risale su…Devo dire che me la ricordavo meno ripida, soprattutto la prima parte…così rimetto in funzione la modalità “basso cosnumo” che dovrebbe permettermi di arrivare incolume ad Assisi! Molto più avanti ci sono i miei compagni, il gruppo e molto frastagliato anche perchè, giustamente, ognuno sale col suo passo! Io e Criss lasciamo andare Sam e Caramella e saliamo con calma…

Il Pando ogni tanto torna in coda al gruppo per filmarci…quest’anno ha promesso un video degno di Hollywood! Poi lo vediamo scattare avanti per tornare in testa al gruppo e fermarsi agli incroci che con la sua diabolica camera per riprende i nostri volti, più o meno affaticati e “rantolanti”…Ma del resto lui è la nostra guida!

E poi quest’anno il Pando ha una sfida aperta con il “giovane” Dragoberto…hanno promesso di darsele di santa ragione sulle salite…e in fondo al gruppo si sentono storie epiche, racconti leggendari sullo scontro avvenuto in quella e in quell’altra salita…

Ok…fra chiacchiere, fiatoni e cazzate, siamo già a San Benedetto, Altra salita fino alla cima poi si riscende verso Gubbio, passando per Loreto.

Ci siamo! ora la strada è pianeggiante e possiamo rifiatare, a Gubbio ci fermeremo per il pranzo! Siamo a metà percorso esatto, 60 Km e 1700 D+. Il pranzo ci riserva una bella sorpresa…Criss, alla mia frase “Ora che sei qui, potresti anche arrivare ad Assisi…”, senza pensarci 2 volte mi dice “Si, vengo ad Assisi!”. Scatta l’ovazione! Grande Criss…è la dimostrazione che sei uno duro, che non molla!!

Nel frattempo Sam che è in forma smagliante, è al settimo cielo! Il metodo ECO del bracco funziona! Sam, dopo un lungo periodo di convalescenza, a causa di un bruttissimo incidente in bici che lo ha visto coinvolto, è risalito in sella e grazie alla sua grande forza di volontà, è tornato più forte di prima! Grande anche tu Sam!

Intanto Dragoberto  studia le tattiche per “abbattere” le resistenze del Pando nelle prossime salite…

E c’è chi ha portato un contenitore con la pasta…vero Antonello? chi si magna panini con la maionese, i funghi e chi più ne ha più ne metta, chi si pappa frutta secca come se non ci fosse un domani…c’è chi cerca di recuperare le forze facendo stretching…e chi, per cause di forza maggiore, è venuto in macchina, ma scalpita perchè vorrebbe salire in sella alla bici..

Intanto io, il Maestro, Bitumino, Dragoberto e Sam, grazie all’offerta del Drago, ci beviamo un pò di maltodestrine che aiuteranno i nostri muscoli a recuperare dallo sforzo fatto…forse…

Ok, si riparte. Ora ci aspettano delle salite veramente dure. L’ultima, quella di San Niccolò è la più dura. Così chiamo a raccolta Sam e Criss e cerco di metterli in guardia sulla durezza di ciò che ci aspetta. Dopo un tratto di falso piano, arriviamo a Ponte d’Assi…qui parte la salita, bella ripida che ci porterà alla Frazione Colonnata. Le pendenze sono subito molto importanti e la salita non è breve…io e Criss chiudiamo il gruppo mentre Sam sta veramente alla grande e ci stacca senza problemi. Il Maestro è a distanze siderali e quando arriviamo in cima alla salita, secondo me ha avuto anche tempo di smontare e rimontare la bici! 🙂 Ora ci aspettano dei saliscendi (più sali che scendi) per arrivare al viottolo che ci porterà sotto il castello di Biscina. Qui, in uno dei guadi da attraversare, Dragoberto, uomo dal polpaccio d’acciaio, scivola e scalfisce uno dei suoi marmorei gastrocnemi…

Ora inizia veramente il bello. Il viottolo che sale verso Biscina è sempre più rovinato. Siamo costretti (almeno io) a farlo a piedi…Dopo una lunga scarpinata, ci siamo. Siamo arrivati alla fontana dove ci attende il penultimo ristoro. Acqua fresca e un pò di frutta, sono quello che ci vuole…iniziamo a sentire una lieve stanchezza, ma ancora manca un bel pò di salita!! Breve sosta e via, direzione Valfabbrica! Scendiamo alla Diga, e su si risale verso Coccorano. La salita è bella tosta, tutta su sterrato e sentiero, e Il Gusti inizia  ad accusare dei crampi alla gamba destra. Ma ormai sentiamo il profumo della meta e niente può fermarci! Alla croce, partono i classici siparietti e scattiamo decine di foto di ogni genere..

Direzione Valfabbrica! In men che non si dica siamo al bar…qui fra Coca Cola, Cedrate, Croccanti e birre, ci prepariamo alla salita con la S maiuscola! San Nicolò…2,4Km con pendenza media del 14% e punte al 24%…nelle gambe abbiamo già 100Km e 3000 metri di dislivello…ma ormai ci siamo! Davanti il Maestro, il Bitumarino, Dragoberto e il Pando, menano le danze…sono irraggiungili e spariscono dietro la prima curva, mentre io, Criss, Sam, Caramella, il Gusti e il Cicio, dobbiamo ancora iniziare a salire…Sam e Caramella, ci staccano quasi subito…il Cicio prende un pò di vantaggio mentre io, Criss e il Gusti stiamo in fondo, pedalando regolari (anche perchè il Gusti ha avuto poco prima dei forti crampi alla gamba destra, altrimenti ci avrebbe staccato con una gamba sola). Curva dopo curva, finalmente si vede il pianetto che porta alla pieve di San Nicolò…e via, ce l’abbiamo fatta! Ora ci sono solo un pò di saliscendi fino ai piedi della porta San Giacomo, dove troveremo una breve salita fino alla Porta…poi sarà fatta! A questo punto ci sparpagliamo un pò…a noi nel frattempo si è unito anche Marco, figlio di Romina e Luca, che verrà in bici su fino alla basilica! Ci siamo…la felicità è a 1000…la stanchezza quasi non si sente e ci scateniamo in foto da ogni angolazione!

Ad attenderci troviamo anche alcune supporters (le Paole, Elena, Alice e Filippo) che ci scattano un pò di foto!

La sera, ci concediamo una cena al Sasso…per concludere una meravigliosa giornata di mtb, cosa c’è di meglio che una bella serata tra amici con le proprie famiglie!

Che dire, come al solito è impossibile descrivere cosa si prova in queste giornate. E’ impossibile anche solo provare ad esprimere una minima parte di ciò che lasciano dentro. La soddisfazione per avere concluso una pedalata di 115 km e 3400D+ è importante, ma è ancora più importante la soddisfazione di far parte di un bel gruppo di amici che condividono una passione forte per questo meraviglioso sport che è il ciclismo. Per cui, non mi dilungherò cercando di spiegare cosa ho pensato o provato, ma voglio semplicemente ringraziare tutti i compagni di avventura. Grazie al Pando per la colazione continentale, per la splendida giornata e per averci guidato in maniera impeccabile. Grazie al Maestro Paolo che oltre che grande amico, è un compagno di pedalate essenziale. Grazie ad Angelo, perchè è una persona speciale, un buon amico e una persona che fa sempre grande piacere avere al proprio fianco. Grazie Roby e Claudio perchè con voi, nonostante vi veda solo all’inizio della salita, è sempre uno spettacolo pedalare e sparare minchiate. Grazie a Sam e Criss, per essersi fidati dei miei consigli e per aver condiviso la fatica e la gioia di concludere questa pedalata. Siete stati veramente grandi! Grazie al Checco, Elma e Marcello per averci scortato fino a Pietralunga. Certo, mi avrebbe fatto piacere avervi nel gruppo fino ad Assisi, ma il prossimo anno non avete scuse! Grazie a Romina per averci fatto da spalla per tutto il percorso, fornendo un appoggio essenziale in caso di bisogno. Certo mi avrebbe fatto piacere averti in gruppo, ma le esigenze familiari, sono più importanti di ogni altra cosa. Grazie a Luca, oltre che per il furgone, anche perchè tiene sempre alto il morale del gruppo con le sue cavolate! Grazie a Lorenzo che ha tenuto duro fino alla fine, nonostante i crampi che lo hanno martoriato! Grazie a Fabio, Maurizio, Matteo e Antonello, perchè hanno sudato, scherzato e pedalato come dei treni!
Insomma, spero di non aver dimenticato nessuno…Grazie ragazzi e al prossimo anno!!Bracco

29″ e non sentirli…

Eh si…alla fine, grazie alla mia compagna Daria, ho abbandonato (metaforicamente) la mia amata Specy, per una nuova, bellissima, fiammante Trek…29!

Inutile descrivere quello che ho provato quando Daria mi ha detto, “scendi un momento in garage che la lavatrice è bloccata…” e mi sono trovato di fronte il bolide…beh lo ammetto…è scesa la lacrima, non solo per il mezzo, ma anche e soprattutto per la meraviglia del gesto. Poi legato sopra la sella un altro regalo, un nuovissimo e fiammante Garmin con tanto di lettera di dedica dei miai cari amici Ovunquisti. Daria se la rideva di gusto vedendomi in difficolta…ma l’emozione e la gioia erano veramente indescrivibili…

Bene. Il sabato il Maestro ha subito voluto reclutarmi per un giro di test…mamma mia che spettacolo! Sono stato sempre restio a credere che ci fosse differenza sostanziale tra la 26 e la 29…mi devo ricredere! Il sabato ho potuto provare poco la differenza, dovevo prendere la mano con la doppia, ritrovare i rapporti adatti, capire un pò la guida…Poi la domenica ho avuto modo di provarla in un giro veramente spettacolare, con salite molto dure, sentieri sconnessi e discese tecniche. E sono rimasto colpito da quanto sia tutto molto più efficace. Le ruotone, se da un lato sono più dure da spingere a parità di rapporti, danno una guidabilità e una stabilità impressionanti nello sconnesso. In discesa stessa sensazione, la stabilità e l’efficienza della forcella, unite all’efficacia delle ruotone è fantastica. Insomma mi piace questa nuova amica! Certo dopo 13 anni in sella alla mia Specy, ci vorrà un pò per abituarmi…

Giro con gruppone fantastico, circa 20 scalmanati radunati per caso al Burghy

Poi la fantastica sorpresa del brindisi…

Insomma, avete voluto farmi commuovere anche domenica eh?

Grazie amici miei!

Poi domenica scorsa, Garminmunito (grazie ai miei cari amici Ovunquisti) e Trekmunito (grazie al mio amore Daria) il Maestro ci ha portato a fare il primo long ride dell’anno…

Partenza alle 8.30 dall’ormai classica Bacon Street. Arruolati: Il Maestro che ci mostrerà la via, il Saggio Pando senza banana, il giovane Penetratore dal calzino verde, Dragoberto l’uomo dei rulli e io. Partiamo in direzione Fontecchio: la parola d’ordine oggi sarà Stradoni. Saliamo su verso Fraccano passando per l’ormai celebre strappo Bisu e su per lo stradone del Rancho Grande.

Qui scatta subito la bagarre…uno scatenato Belli lancia la sua sfida al giovane Bitumaro Claudio che risponde da par suo…e io dalle profonde retrovie a stento riesco a capire che stanno facendo gli scalmanati…ma devo risparmiare forze, la via è lunga!! Così arriviamo a Fraccano, poi su per il Grillo e sentiero italia fino al bivio per Cerboni.

Qui svoltiamo a destra e scendiamo verso Ca’ Zanchi fino all’asfalto dell’apecchiese. Qui percorriamo un breve tratto fino al bivio per Ca’ Cirigiolo. Lo strappo al 18% ci fa subito scaldare il motore e in breve tempo arriviamo al bivio per il Monte dei sospiri. Da qui inizia lo spettacolo.

Breve sosta per ritemprarci

Inutile ogni commento…

Ripartiamo e poco dopo, sul crinale del Monte dei Sospiri veniamo rapiti dalla meraviglia del panorama:

La nostra direzione è ora Sant’Andrea. Una sorta di villaggio fantasma immerso in mezzo alla natura a pochi passi dalle Cima delle Fienaie. Purtroppo prima di arrivare Claudio e il Pando devono lasciarci per rientrare.

Proseguiamo io il Maestro e Roby…e in men che non si dica siamo a Sant’Andrea. Qui dobbiamo fermarci perchè ci scappano delle foto…

Ci rimettiamo in marcia, prossima destinazione, le Fienaie.

La strada sale non troppo ripida, quasi dolce, in mezzo ad un meraviglioso verde, le cazzate si sprecano e il nuovo mezzo mi porta tranquillo e imperterrito verso la cima delle Fienaie. Arriaviamo al bivio che ci porterà attarverso il sentiero CAI 84 alla cima delle Fienaie. Selficienza di rito:

Il sentiero sale ripidissimo e gli strappi al 19% sono di quelli che fanno male, ma lo sforzo viene ripagato dalla meraviglia che ci circonda:

Arriviamo alla cima delle Fienaie e dopo essere scesi verso la Casciara, il Maestro ha un’idea…Facciamo la discesa del Monte Colonna…Mamma mia!!!! non dico altro…l’avevamo fatta in salita ed era stata veramente durissima…ma in discesa. vi assicuro che non è una passeggiata! Poi alle 13.48 arriviamo a casa. 70Km e 1600Metri di dislivello, una vera goduria per il fisico, lo spirito e gli occhi.

Grazie ai sempre fantastici compagni di avventura, alla mia Daria e a tutti gli amici mancanti, Samuele, Duccio, Bisu, Caramella, Romina!

Concludo con questa foto

Grazie ragazzi per tutto!

Alla prossima. Bracco

Assisi…is the way! Una giornata indimenticabile.

Già…è proprio vero…Assisi is the way. La via per vivere una giornata indimenticabile. Tutto è nato quando il saggio Pando ha insinuato in noi il tarlo di questa impresa…Città di Castello – Assisi, seguendo il sentiero Francescano in mtb, ovviamente. Il Pando è un veterano di questo percorso, perchè sono ormai diversi anni che il 25 Aprile lo percorre. Così, dopo attente riflessioni (da parte mia, attentissime, visto la lunghezza del percorso e i 3200mt di dislivello da affrontare, con una condizione fisica da dimenticare) abbiamo dato le nostre adesioni, con l’entusiasmo a 1000 e con un pò di sano timore e trepidazione per questa bellissima avventura.

La sera precedente al giorno x, fissato, manco a dirlo, per il 25 Aprile, ho provato un mix di emozioni, che non provavo dall’ultima gran fondo percorsa nel lontano 2004. Mi sembrava davvero di essere tornato indietro, con quella leggera paura, mista ad una strana sensazione di “gambe vuote”, che fa tenere altissimo il livello di concentrazione, necessaria ed indispensabile per non esagerare ed arrivare sani e salvi al “traguardo”.

Così, dopo gli ultimi controlli alla bici, dopo aver preparato cibarie e abbigliamento adeguato, tutti a nanna…sveglia alle 6.00 in punto, per una sana colazione e per riempire lo zaino e dare un’ultima occhiata al percorso. La penultima salita, poco dopo Valfabbrica, sarà impegnativissima. Pendenze importantissime e poco spazio per rifiatare…arriveremo lì con 105 km sulle gambe e con circa 7,5 ore di pedalate alle spalle…paura! Appuntamento dal Pando per una lauta colazione offerta da lui…non vi dico…manco ad un rinfresco di un matrimonio ho mai visto tanta roba!!!! Panini, fagotti, ciaccia, piadine, bomboloni, cornetti, maritozzi, bignè…e chi più ne ha più ne metta!! Mi limito a mangiare un pezzo di sandwich con i carciofini e il tonno (adattissimo per le grandi distanze) e a bere un succo di frutta…Presenti all’appello:

il Maestro Paolo, il Saggio Pando, il Prediletto Claudio, il Prescelto Roberto, il pedalatore Lorenzo, il mitico Caramella, la Romina, l’altro Ugolini Luca, Marcello, Fabio.

Alle 7.45 partiamo…prima tappa di giornata, Pietralunga…percorriamo l’asfalto fino al Sasso, dove dopo poco, prendiamo lo sterrato che sale su fino a Pieve de Saddi. La salita è pedalabile, senza troppa pendenza e il fondo, fortunatamente è asciutto, quindi procediamo senza problemi, tra saliscendi tranquilli e paesaggi meravigliosi, fino all’antico borgo di Pieve de Saddi, dove, ovviamente ci fermiamo per una foto di gruppo…

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il clima è ottimale, un leggero fresco aiuta a non sudare troppo e l’aria frizzantina del mattino è veramente piacevole. Tengo un passo molto tranquillo, perchè non so quali sono le mie reali condizioni fisiche, per cui non voglio forzare e cerco di gestire al meglio lo sforzo…non sarà facile, ma viste le distanze, non posso fare altrimenti. Confido tutto nella pazienza dei compagni d’avventura…

Dopo una breve discesa arriviamo ai piedi di una bella salita mista asfalto / sterrato, nella quale incontriamo un mtbista veneto che sta seguendo il cammino di San Francesco. Per lui è la 5 ed ultima tappa…che grande! finalmente svalichiamo e vediamo di fronte a noi Pietralunga. Dopo una breve discesa, ci troviamo ai piedi dell’abitato. Qui ci fermiamo nella piazzetta del paese per rifocillarci un pò. Sono già circa 2 ore che pedaliamo e un piccolo spuntino aiuta a non perdere le forze. Dopo una sana sessione di cazzate di ogni genere, ci rimettiamo in sella. Ora ci aspetta la salita di San Benedetto che ci porterà verso la valle del Carpina in direzione Gubbio. La salita parte abbastanza ripida, il fondo è sconnesso nel primo tratto, ma successivamente la salita migliora e le pendenze, seppur importanti, permettono di tenere un passo regolare e di godere del meraviglioso panorama e della natura rigogliosa e silenziosa. Finalmente la salita lascia spazio ai soliti saliscendi e ad una bella discesa fino al paesino di Loreto. Siamo ormai a pochi km da Gubbio. Ora ci aspetta un pò di pianura per sciogliere le gambe…in men che non si dica, siamo nella Piazza dei 40 Martiri, ai piedi della città. Ci sediamo nel parchetto, vicino alle nostre fidate bici e pranziamo…inutile dire che sono già con il morale alle stelle. Abbiamo percorso già 60 km in poco più di 4 ore. Restano 50 km e le salite più dure…ma poco importa, la meta ormai e vicina e incredibilmente sto bene. Il passo lento che ho tenuto è stato quello giusto…e l’enorme pazienza dei compagni d’avventura è stata sempre di grande incoraggiamento. Dopo un numero impressionante di cazzate, di aneddoti e di prese in giro varie, ci avviamo verso la prossima tappa…il Castello di Biscina…un pò di pianura fino a Ponte d’Assi, poi svoltiamo verso la salita che ci porterà fino alla valle del Chiascio. La strada è asfaltata (per modo di dire….) e le pendenze sono a tratti abbastanza importanti, ma ognuno col suo passo, possiamo godere del meraviglioso panorama. All’orizzonte il cielo è nero…ma forse riusciamo ad evitare la pioggia…E’ incredibile la varietà di paesaggi che stiamo incontrando lungo il percorso, la natura è così diversa, così varia, che spesso penso a quanto siamo piccoli e insignificanti di fronte alla vastità di certi ambienti. Profumi diversi, colori diversi, panorami mai visti…questo è appagante quasi mistico. Ora comprendo appieno il perchè San Francesco, amasse percorrere queste strade…e immagino come potevano presentarsi ai suoi occhi 800 anni fa…boschi incontaminati, strade sterrate e silenzio assoluto. La vera Pace!

Davanti a noi, in cima ad un “cucuzzolo” c’è il Castello di Biscina. Bello e imponente, domina la valle. Ci immergiamo nel bosco, e dopo un guado, la strada sale vertiginosamente…dobbiamo proseguire a piedi, il fondo è troppo sconnesso per poter provare a pedalare. Dopo una lunga scarpinata, finalmente la strada riprende pedalabile. Il castello è sopra di noi. Ci fermiamo per un breve spuntino…una banana, una manciata di frutta secca  via, in sella. Alla nostra sinistra si apre una visuale magnifica sul lago di Valfabbrica, un invaso artificiale. I colori sono magnifici e i profumi dell’aria inebrianti. Comincia a tuonare…temiamo il peggio, ma evidentemente oggi non è destino che la pioggia ci bagni…Ripartiamo, perchè a circa un’ora ci sarà Valfabbrica, l’ultima tappa prima di Assisi. Rapida discesa fino all’asfalto…qui il Pando ci dice caldamente che ora, da lì a Valfabbrica, ci sarà solo pianura…non finisce di dirlo che dobbiamo girare ad un bivio, e dietro la curva appare un cartello con una scritta tremenda…20%…alla faccia della pianura…ci beviamo questo strappo, poi un altro…poi un altro ancora, finchè non entriamo nel bosco…qui una serie di saliscendi (più sali che scendi) ci porta fino ad al bivio per Valfabbrica.

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Foto di rito sotto la croce che incontriamo, e via verso l’ultima tappa. Finalmente la strada diventa pianeggiante. Ora ci godiamo un pò di relax per le gambe, poi ultimo strappo e siamo a Valfabbrica. Sosta Bar…caffè e coca cola…poi via verso la salita più difficile della giornata!!! 3 km con pendenze devastanti…ai piedi della salita il Pando mi avverte: “VAI PIANO NICO…” come se ce ne fosse bisogno! Salgo pensando che ormai è fatta, Assisi è dietro la collina, una pedalata dietro l’altra abbiamo superato anche questa salita e siamo arrivati, quasi arrivati, alla meta. Mai avrei pensato di riuscire ad arrivare fino a qui, ma anche grazie alla pazienza dei compagni d’avventura e ai loro incoraggiamenti, ci siamo!! La salita devo farla tutta con rapporti molto corti, 22 – 30 al massimo perchè le pendenze non lasciano respiro e le gambe sono ore che girano! In cima alla salita ci sono tutti che mi incoraggiano tipo GPM…sono felicissimo e sono veramente soddisfatto, appagato. Ora la strada è tutta in discesa. In pochi minuti arriviamo sotto lo strappo che ci porterà alla Basilica di San Francesco. Ultimi colpi di pedale per superare i 900mt al 20% che ci portano alla porta superiore di Assisi…scendiamo fino davanti la Basilica…foto di rito e felicità a 1000000.

115 km, 3200 mt di dislivello. il percorso: http://www.strava.com/activities/135792522

Questa giornata, questa “impresa” resterà impressa per sempre nella mia memoria. Magari per qualcuno non è niente di straordinario, ma per chi, come me, come noi, ama la mtb, la natura e pedalare, questa è stata un’avventura stupenda. L’ambiente sublime, la compagnia eccezionale e la voglia di sfidare se stessi, hanno reso il tutto ancora più gustoso. I compagni di viaggio, sono stati una parte fondamentale di questa giornata, perchè avere accanto ottime persone, divertenti e che condividono le tue stesse passioni è il valore aggiunto di ogni viaggio.

Concludo ringraziando il caro e mitico Pando che ci ha sapientemente coinvolti e guidati, Paolo e Claudio, amici carissimi, per aver creduto in me e per avermi incitato e incoraggiato nei giorni precedenti il giro, Luca e Romina per averci offerto un prezioso passaggio per le bici col suo furgone, Roberto per aver condiviso un tratto di persorso con me, il Caramella per averci deliziati della sua compagnia seppur per poco, Fabio, Marcello e Lorenzo, per la preziosa e divertente compagnia. E un grazie a tutti per avere condiviso questa giornata di amicizia, mtb e vita!

Alla prossima!

Bracco

Salutando febbraio…

Beh, in tanti anni, ho pedalato con tutte le possibili condizioni atmosferiche, ma sabato, penso di aver concentrato tutto in una sola volta!

Mi sono detto, forse piove, ma non posso perdermi il giro per salutare febbraio…così alle 13.30 mi sono messo in sella alla volta di Lama, per fare una bella passeggiata con gli amici lamarini.

Arrivo in piazza puntuale come un orologio svizzero…nei 6km per arrivare a Lama ho trovato varie condizioni climatiche: Partenza da casa con un tiepido raggio di sole, arrivo a Badiali con pioggia fitta e battente, arrivo a lama con vento freddo e pioggia debole. In piazza non c’è nessuno…mi sono detto, beh, possibile che il mitico Caramella si lasci scoraggiare da qualche goccia di pioggia?? E infatti dopo pochi istanti lo vedo arrivare sorridente e cordiale come sempre. Dopo un pò di chiacchiericcio, arrivano altri temerari, Roberto in testa con la sua fiammante Trek…e finalmente si parte. Inizia a piovere e appena recuperata per strada Romina, ci incamminiamo verso Parnacciano. Piove in maniera piuttosto forte e costante. Dopo pochi km siamo tutti bagnati fradici. Dopo un breve summit, decidiamo di salire verso Botina. La strada è una bella sterrata, ampia e facile, ma il freddo e la pioggia si fanno sentire.

i reduci

Scendiamo verso la chiesetta di Scalocchio. Qui decidiamo di salire verso il Sentiero Italia. Incredibilmente smette di piovere, ma il vento freddo inizia a dare sferzate molto insistenti. E dopo poco inizia a nevicare! Gocce di pioggia miste a neve…un vero flagello!

Parnacciano

La salita non è difficile ma le condizioni atmosferiche la rendono più dura di quello che è. Piove troppo e non riesco a fare nemmeno una foto al meraviglioso ambiente attraverso il quale passiamo. Finalmente arriviamo al Sentiero Italia, e incontriamo la nebbia!!! Una fitta nebbia fredda proprio quando siamo nel “Canada” (ricordi Maestro?). Salita veloce fino al bivio per Rogni e i miei compagni decidono di scendere velocemente per Parnacciano. Io penso: Troppo Bitume! e decido di scendere per Camagiuri.

Adoro questi luoghi. Discesa veloce in mezzo alla genga bagnata e scivolosa, e arrivato al bivio per la Palestra, mi butto giù a capofitto. Ho le mani ibernate, causa guanti fradici, li tolgo e pedalo come un forsennato per scaldarmi e arrivare a casa prima possibile. Finalmente il sole mi fa compagnia coi suoi raggi caldi, anche se sono le 17.15!

Resoconto della giornata:

56km di Pioggia, Sole, Pioggerellina, Nevischio, Vento Freddo, Pioggia battente, Nebbia. E come sempre: ottima compagnia, bel giro anche se rimediato e posti superbi.

Alla prossima!

Auguri!

Eccoci qua, siamo quasi alla fine di questo 2013. Arrivano le feste, pranzi, cene, regali…sicuramente il più bel regalo sarà passarle con i propri cari, con le persone che amiamo. Ma magari, perchè no, un bel regalo potrebbe essere anche farsi un bel giro tra le nostre amate colline a infangarsi un pò con la nostra cara mtb.

Per cui, carissimi amici, vi auguro un Natale sereno, e un 2014 che sia carico, stracolmo di gioia, soddisfazione e felicità.

Non posterò le solite foto di alberi di natale e quant’altro, mi limiterò a mettere una foto di quei luoghi che ci sono tanto cari e che ci regalano tante soddisfazioni per lo spirito e per gli occhi.

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Buon Natale incalliti!!

Bracco

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