29″ e non sentirli…

Eh si…alla fine, grazie alla mia compagna Daria, ho abbandonato (metaforicamente) la mia amata Specy, per una nuova, bellissima, fiammante Trek…29!

Inutile descrivere quello che ho provato quando Daria mi ha detto, “scendi un momento in garage che la lavatrice è bloccata…” e mi sono trovato di fronte il bolide…beh lo ammetto…è scesa la lacrima, non solo per il mezzo, ma anche e soprattutto per la meraviglia del gesto. Poi legato sopra la sella un altro regalo, un nuovissimo e fiammante Garmin con tanto di lettera di dedica dei miai cari amici Ovunquisti. Daria se la rideva di gusto vedendomi in difficolta…ma l’emozione e la gioia erano veramente indescrivibili…

Bene. Il sabato il Maestro ha subito voluto reclutarmi per un giro di test…mamma mia che spettacolo! Sono stato sempre restio a credere che ci fosse differenza sostanziale tra la 26 e la 29…mi devo ricredere! Il sabato ho potuto provare poco la differenza, dovevo prendere la mano con la doppia, ritrovare i rapporti adatti, capire un pò la guida…Poi la domenica ho avuto modo di provarla in un giro veramente spettacolare, con salite molto dure, sentieri sconnessi e discese tecniche. E sono rimasto colpito da quanto sia tutto molto più efficace. Le ruotone, se da un lato sono più dure da spingere a parità di rapporti, danno una guidabilità e una stabilità impressionanti nello sconnesso. In discesa stessa sensazione, la stabilità e l’efficienza della forcella, unite all’efficacia delle ruotone è fantastica. Insomma mi piace questa nuova amica! Certo dopo 13 anni in sella alla mia Specy, ci vorrà un pò per abituarmi…

Giro con gruppone fantastico, circa 20 scalmanati radunati per caso al Burghy

Poi la fantastica sorpresa del brindisi…

Insomma, avete voluto farmi commuovere anche domenica eh?

Grazie amici miei!

Poi domenica scorsa, Garminmunito (grazie ai miei cari amici Ovunquisti) e Trekmunito (grazie al mio amore Daria) il Maestro ci ha portato a fare il primo long ride dell’anno…

Partenza alle 8.30 dall’ormai classica Bacon Street. Arruolati: Il Maestro che ci mostrerà la via, il Saggio Pando senza banana, il giovane Penetratore dal calzino verde, Dragoberto l’uomo dei rulli e io. Partiamo in direzione Fontecchio: la parola d’ordine oggi sarà Stradoni. Saliamo su verso Fraccano passando per l’ormai celebre strappo Bisu e su per lo stradone del Rancho Grande.

Qui scatta subito la bagarre…uno scatenato Belli lancia la sua sfida al giovane Bitumaro Claudio che risponde da par suo…e io dalle profonde retrovie a stento riesco a capire che stanno facendo gli scalmanati…ma devo risparmiare forze, la via è lunga!! Così arriviamo a Fraccano, poi su per il Grillo e sentiero italia fino al bivio per Cerboni.

Qui svoltiamo a destra e scendiamo verso Ca’ Zanchi fino all’asfalto dell’apecchiese. Qui percorriamo un breve tratto fino al bivio per Ca’ Cirigiolo. Lo strappo al 18% ci fa subito scaldare il motore e in breve tempo arriviamo al bivio per il Monte dei sospiri. Da qui inizia lo spettacolo.

Breve sosta per ritemprarci

Inutile ogni commento…

Ripartiamo e poco dopo, sul crinale del Monte dei Sospiri veniamo rapiti dalla meraviglia del panorama:

La nostra direzione è ora Sant’Andrea. Una sorta di villaggio fantasma immerso in mezzo alla natura a pochi passi dalle Cima delle Fienaie. Purtroppo prima di arrivare Claudio e il Pando devono lasciarci per rientrare.

Proseguiamo io il Maestro e Roby…e in men che non si dica siamo a Sant’Andrea. Qui dobbiamo fermarci perchè ci scappano delle foto…

Ci rimettiamo in marcia, prossima destinazione, le Fienaie.

La strada sale non troppo ripida, quasi dolce, in mezzo ad un meraviglioso verde, le cazzate si sprecano e il nuovo mezzo mi porta tranquillo e imperterrito verso la cima delle Fienaie. Arriaviamo al bivio che ci porterà attarverso il sentiero CAI 84 alla cima delle Fienaie. Selficienza di rito:

Il sentiero sale ripidissimo e gli strappi al 19% sono di quelli che fanno male, ma lo sforzo viene ripagato dalla meraviglia che ci circonda:

Arriviamo alla cima delle Fienaie e dopo essere scesi verso la Casciara, il Maestro ha un’idea…Facciamo la discesa del Monte Colonna…Mamma mia!!!! non dico altro…l’avevamo fatta in salita ed era stata veramente durissima…ma in discesa. vi assicuro che non è una passeggiata! Poi alle 13.48 arriviamo a casa. 70Km e 1600Metri di dislivello, una vera goduria per il fisico, lo spirito e gli occhi.

Grazie ai sempre fantastici compagni di avventura, alla mia Daria e a tutti gli amici mancanti, Samuele, Duccio, Bisu, Caramella, Romina!

Concludo con questa foto

Grazie ragazzi per tutto!

Alla prossima. Bracco

2 risposte a 29″ e non sentirli…

  1. Ovunquista scrive:

    Be’, caro Bracco….che dire…. Sono davvero felice! Vederti così soddisfatto è un vero piacere…..
    Certo, alcuni appunti sulle tue conoscenza “topografiche” dovrò farteli ( privatamente)…..ma in questa sede posso soltanto rivolgerti di nuovo tantissimi complimenti per la tua fresca amica a due ruote, fedele compagna di tanti futuri giri, là per le nostre belle colline e montagne.
    …..comunque siamo una bella cricca….. Anche grazie a te!
    Tanti auguri Bracco e grazie anche per le belle foto!

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