Primo giugno 2014

Direttamente dal mio profilo FB:

Non si compra e non si impara.
Non è un pregio e nemmeno un difetto.
Non ci sono stagioni nè terreni migliori.
Nè gomme nè telai o che altro…
Non si va forte e non si va piano – concetti piuttosto distanti e sfumati.
E non c’è niente di stupefacente o incomprensibile, se non il concretizzarsi di una spinta emotiva.
Io non la chiamo passione, gli dò il nome di amore e non mi sento ridicolo.
E ci sono giorni, come oggi, in cui questo moto dell’anima è pervasivo e prepotente.

Primo giugno 2014.

Giugno è un bel mese per i grandi giri, lunghi e impegnativi, alla scoperta di panorami mai visti o alla ricerca di nuovi punti di vista per luoghi raggiunti mille volte.

Scorci su M. Nerone, gli immancabili ruderi muti ma ricchi di parole…e il vento, rivale aggressivo e implacabile, oggi come tante altre volte.

Amore è quello che ho poratato a casa con me stasera, intorno alle sei, quando sono rientrato dopo molte ore di bici. Anzi, la conferma. La conferma dell’amore che dicevo sopra, quello che non è passione (almeno per me) ma qualcosa che va molto oltre. 24 anni di MTB non sono un caso… E nei periodi in cui non ne avevo una da pedalare, ne ho sempre sentito la mancanza.

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E poi capita che un gruppo di persone si trovi così bene insieme da andare facilmente oltre la bici, per esplorare bellissimi modi di stare in compagnia e condividere non solo dei colpi di pedale ma anche qualcosa di più, qualcosa di tiepidamente umano.

Torno a casa stanco, ammaccato e felice. E, onestamente, incapace di raccontare la giornata di oggi. Avrei materiale sufficiente – tra battute deliranti, luoghi magnifici, sensazioni vigorose, per riempire molte pagine, descrivendo e reccontando, ma non renderei giustizia alle ore vissute. Come quella foto che non scatti perchè sai già che non sarà nemmeno lontanamente paragonabile alla realtà….vero @Cla? Più o meno è così… Scrivo così, stasera, a caldo, consapevole che il ricordo di oggi è bello così, vissuto ma impossibile da raccontare, consapevole del meraviglioso e feroce “passare” di questo tempo così intenso.

E’ così che vivo certe giornate. E’ così che godo dell’andare in mtb. Mi arrendo all’inenarrabile, spesso, ma continuo a costruire quello che non posso che chiamare amore, non solo passione.

Alla prossima!!!

 

Ovunquista

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